Lungo gli argini del fiume Adige – Agriturismo Tenuta La Pila (Vr)

Descrizione percorso – Anello davvero molto interessante e rilassante, che ruota attorno al fiume Adige, lungo i suoi possenti argini. Scorci fluviali davvero entusiasmanti e affascinanti panorami sui campi circostanti, monotonia pianeggiante rotta spesso dagli alti campanili dei villaggi di campagna disseminati lungo tutto l’orizzonte. Pedalata piacevole che consente di accontentare sia gli amanti dell’off-road sia i cicloturisti curiosi: Badia Polesine (capoluogo dell’Alto Polesine, in provincia di Rovigo) e Legnago (capoluogo del Basso Veronese, nella provincia omonima) sono una sorpresa dietro l’altra con i loro bellissimi centri storici. L’anello può anche essere diviso in due tratte, sempre con partenza da Villa Bartolomea, l’anello di Legnago, verso Nord, e quello di Badia Polesine, verso Sud, usufruendo del nuovo ponte sul fiume Adige costruito proprio in località Spinimbecco, che collega i due Comuni di Villa Bartolomea e Terrazzo.

Lunghezza – 44 km l’intero anello, 19 km l’anello di Legnago e 25 km l’anello di Badia Polesine.

Aziende della Rete AgriCycle Veneto – Questo percorso ad anello parte e arriva presso l’agriturismo

Tenuta La Pila (Villa Bartolomea – VR) www.tenutalapila.com.

Difficoltà – Percorso completamente pianeggiante.

Periodo consigliato – Ottimo da fare in primavera e in autunno, ma si può fare anche in inverno, non essendo molto impegnativo. L’anello di Legnago può essere fatto anche d’estate, avendo il fondo più agevole e lunghi tratti ombreggiati, mentre per l’anello di Badia Polesine si sconsiglia il periodo estivo (da fine giugno ai primi di agosto) per via di alcuni lunghi tratti senza alberature e un fondo più difficoltoso.

Tipologia – Il percorso dell’anello di Legnago si snoda quasi interamente su tratti asfaltati, anche se alcuni tratti sono di asfalto con buche o comunque rovinato. L’anello di Badia Polesine si snoda lungo l’argine destro quasi tutto su sterrato, alcuni dei quali poco mantenuti con buche, sassi ed erbacce. Alcuni tratti sono su fondo in cemento.

Punti d’interesse – Percorso interamente lungo l’Adige, con ampi scorci sulla pianura veneta, attraversamento di alcune pregevoli oasi naturalistiche, nonché svariate opere idrauliche. Centri interessanti sono Legnago, con numerose chiese e palazzi storici, Castelbaldo con la sua chiesa e Badia Polesine, con l’oratorio Madonna della Salute, la bellissima Abbazia della Vangadizza e tutto il suo centro storico.

Punti di forza – Percorso interamente pianeggiante. Numerosi punti di interesse, soprattutto naturalistico (flora e fauna) e ambientale (paesaggio) ma anche architettonico/artistico.

Punti di debolezza – Il percorso presenta fontane esclusivamente nei centri abitati e per lunghi tratti non si sono punti di appoggio. Abbastanza impegnativo il tratto tra Badia Polesine e Castagnaro.

IL RACCONTO DELLA GUIDA RURALE ERNESTO GARZOTTO

Un percorso ad anello davvero molto interessante e rilassante da fare è quello che ruota attorno al fiume Adige dalla città di Legnago (Verona) a quella di Badia Polesine (Rovigo). Partendo dall’agriturismo Tenuta La Pila, dopo pochi chilometri raggiungiamo la bellissima pista ciclabile lungo l’argine destro del grande fiume e prendiamo la direzione Nord verso Legnago. Primo tratto veramente tranquillissimo che regala degli scorci fluviali davvero entusiasmanti. All’arrivo nella città di Legnago non si può fare assolutamente a meno di dedicare un po’ di tempo alla visita del centro con le chiese e i palazzi storici che impreziosiscono questa bellissima città. Poi, un giro a piedi alla scoperta delle essenze nelle piccola Oasi della Verbena dell’Adige vi riporta subito in clima agreste. Attraversato il ponte di riprende a “scendere” verso sud, sempre lungo l’argine (questa volta il sinistro). Un primo tratto di percorso presenta un fondo a cemento che a volte fa “ballare” un po’ le braccia per via di alcune fastidiose ondulazioni. Facendo attenzione al passaggio sotto alcuni ponti il tracciato si congiunge con la strada che collega Nichesola e Begosso. Strada tranquillissima, le auto si contano sulle punta delle dita. A Nichesola, è d’obbligo una sosta presso l’Apicoltura Baschirotto … il loro miele vi metterà letteralmente le ali! A metà strada tra Nichesola e Begosso si incontra il nuovo ponte sul fiume Adige. Volendo si può dividere in due tratte questo lungo anello tra Legnago e Badia Polesine, salendo sul ponte e scendendo proprio vicino a Spinimbecco, frazione di Villa Bartolomea dove è localizzato l’agriturismo Tenuta La Pila. Fatto una prima volta l’anello di Legnago, in un secondo tempo si può quindi fare l’anello di Badia Polesine, ripartendo dall’agriturismo e, passato il nuovo ponte sull’Adige, svoltando a sinistra verso Begosso. Dopo Begosso inizia il vero e proprio sterrato che via via diventa un po’ ” fastidiosetto” per via di ciotolame presente sull’argine. Sempre belli i panorami sul fiume ma altrettanto belli quelli sui campi circostanti, monotonia pianeggiante rotta solo dai campanili dei paesini di campagna disseminati lungo tutto l’orizzonte. Lungo l’argine non mancherà occasione di vedere i cosiddetti “magazzini idraulici” veri e propri reperti di archeologia industriale a testimonianza della grande attività di ingegneria idraulica della zona. Proseguendo si intravede sullo sfondo il campanile e la chiesa di Castelbado, una visione bellissima che accompagna il cicloturista verso uno dei più bei centri rurali della bassa veronese. Pochi chilometri ancora e si arriva al ponte di Badia Polesine, ed il cuore tira un sospiro di sollievo! Ma non appena si entra in questa bellissima città ecco che l’animo viene pervaso letteralmente dalla storia, dalla bellezza del centro storico, dall’imponenza dell’Abbazia della Vangadizza. Si raggiunge in pochissimi minuti il centro laddove nel parco cittadino ci si può rifocillare vicino alla fontanella di acqua potabile. Dopo aver rilassato la mente e riempito la pancia (ma non troppo!) eccoci di nuovo pronti sulla via del ritorno, questa volta lungo l’argine destro, risalendo verso Villa D’Adige, Castagnaro ed infine Spinimbecco, con ritorno all’agriturismo Tenuta La Pila.